Intervista a Francesca Lippi

Oggi ho il piacere di farvi conoscere più da vicino, una grande autrice che  ha scritto per me  dei testi favolosi … mi ha permesso di allargare il mio orizzonte cantando “cose scomode” ,vedi “Meno di un dollaro”, “E’ il nostro momento”…ma anche vere e proprie perle di poesia e passione come “Briciole sulla pelle”,”Cosa ci manca” o la meraviglia di “Fiori nel deserto”…quindi ecco a voi…FRANCESCA LIPPI

Partiamo dalle tue origini artistiche, quando hai iniziato a interessarti alla musica? 

Praticamente da sempre, da quando ero bambina e cantavo con gli scouts.”

2. Raccontaci un po’ del tuo percorso artistico. 

Ho cominciato a scrivere seguendo gli insegnamenti di un amico musicista, Gae Capitano, poi ho seguito un corso per autori a Roma con Vincenzo Incenzo e uno stage con Beppe Cantarelli, in seguito ho incontrato te…”

3. Raggiungere un proprio stile e identità, quanto è importante per un musicista? 

Credo sia fondamentale, anzi direi prioritario, poiché il raggiungimento di un proprio stile e di una propria identità costituisce un modo per contraddistinguersi rispetto agli altri, inoltre crea un’aura personale che colpisce nel segno chi ascolta e rende il musicista unico e indimenticabile”.

4. Puoi svelarci qual è il brano che hai scritto per me al quale sei più legata e perchè? 

Ma, guarda, sono tutte creature, lo sai, vero? Però –Briciole sulla pelle- la amo tantissimo, è nata al mare e ti ho chiamato subito, proprio mentre mi veniva fuori. E tu l’hai subito capita. E ci hai lavorato su di brutto e dopo è nato tutto…Oddio, mi è venuta fuori la rima!”

5. Cos’è la musica per te? 

Guarda la musica per me è vita. Quando non la ascolto sto male”

6. Cosa provi quando scrivi? 

Sono appagata. Felice. Vorrei scrivere sempre.”

7. Quanto conta per te il testo di una canzone rispetto alla musica? 

Questa è tremenda…è la diatriba di sempre. Gli autori di testo sono bistrattati, alla fine – sono solo parole!- invece, secondo me, un buon testo può creare il successo di un brano, anche se la melodia non è tra le migliori, ma credo che sicuramente il top da raggiungere sia il giusto mix: testo buono e musica di più…”

8. Tra le tue esperienze e partecipazioni, quali ricordi con soddisfazione?

Quando abbiamo organizzato quell’incontro a Prato per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’epilessia e tu hai cantato – La farfalla che ho nella testa- quello è stato un momento che non dimenticherò mai.” 

Il tuo punto di vista su un tema molto attuale…siae si o siae no?Cosa è meglio? 

Tocchi un tasto davvero dolente. Io nella Siae non ci sono più. Questa scelta l’ho fatta da tempo e non me ne pento…”
10. Hai un particolare progetto ideale e concettuale cui arrivare come massima aspirazione?

Mi piacerebbe scrivere i testi per un musical, ma credo che questo avverrà nella mia prossima vita!

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